"Gli applicativi Cobol, noti per la loro stabilità, sono ancora oggi alla base del funzionamento dei Bancomat e dell’operatività di molte banche e assicurazioni."
Linguaggi di programmazione ad alto livello
I linguaggi ad alto livello, al contrario di quelli a basso livello, prevedono una sintassi ben definita e più intuitiva, consentendo una migliore intermediazione tra l’uomo e la macchina. Le istruzioni previste, infatti, risulteranno molto più vicine al linguaggio naturale ma, per essere eseguite, necessiteranno di essere prima interpretate o compilate.
Linguaggi di programmazione a basso livello
In programmazione, vi è un distinguo tra linguaggi a basso e ad alto livello.
Nei primi rientrano i cosiddetti linguaggi macchina, che verranno interpretati direttamente dal processore e che, abbisognando di compilazioni “elementari” ma estremamente lunghe per compensare la necessità di esplicitare ogni istruzione immessa, risultano di difficile comprensione (e manutenzione) anche per i programmatori più esperti. Tra questi, l’assembly è il linguaggio più noto.
Template
Quando ci rechiamo all’anagrafe, in ospedale o in un qualsiasi altro ente pubblico, è facile che ci venga consegnato un modulo prestampato da completare coi nostri dati.
In ambito informatico, un template è ciò che più ricorda un modulo precompilato.
Trattasi, pertanto, di un documento compilato solo parzialmente che andremo a riempire, o a modificare, con altro codice.
Introduzione agli AppleScript
Uno script è un piccolo programma, leggero, privo di interfaccia grafica e dalle funzionalità limitate, che solitamente esegue una serie di istruzioni che poi verranno interpretate da un altro programma.
La grande differenza con un programma classico, infatti, è che viene scritto in un linguaggio semplice da imparare anche per i profani, chiamato, per l’appunto, linguaggio di scripting, ma per essere ‘terminato’ avrà bisogno di essere tradotto in tempo reale (quindi ogni volta che verrà eseguito) all’esterno, da un programma che viene definito interprete, mentre un linguaggio di programmazione viene prima compilato, poi tradotto in codice macchina, per essere quindi eseguito dal processore e risulterà, rispetto al precedente, più performante ma meno versatile.
Introduzione all’SDK
Acronimo di Software Development Kit (Pacchetto di Sviluppo per Applicazioni), l’SDK in campo Apple è un potente strumento che ci fornisce tutto il necessario per sviluppare le nostre apps.
Scaricandolo dal Mac Dev Center riceveremo a corredo i diversi strumenti che ci permetteranno di compilare e distribuire il nostro lavoro. Innanzitutto ci verrà fornito un compilatore per tradurre il codice sorgente in eseguibile, le API necessarie a curare la parte grafica, un simulatore dell’iPhone per testare le funzionalità del nostro progetto e la documentazione relativa alle licenze di distribuzione e all’utilizzo del pacchetto stesso.
Nota: Se possedete già XCode vi basterà scaricare solo l’ultimo firmware del dispositivo.
Questa immagine era incorporata nell’articolo di cui ho appena parlato. Zumatela perché è divertentissima ma soprattutto guardate lo schema in basso e leggete l’ultima riga.
E ora ditemi: io, come dovrei sentirmi adesso? : (
L’arte perduta del galateo nel design
Stamattina mentre leggevo i flussi RSS dei miei siti preferiti mi sono imbattuta in un interessante articolo, destinato, a dire il vero, più ai progettisti che agli sviluppatori ma considerato quanto le due professioni viaggino lungo binari paralleli e, spesso, convergenti, ho pensato che fosse giusto segnalarlo comunque su questo blog.
L’analisi che viene fatta è più un invito ad unire le forze e a collaborare massivamente per giungere a un’efficienza che non può non giovare ad entrambe le figure professionali.
Framework
Riporto una buona definizione fornita da Wikipedia:
Un framework è un’astrazione in cui del codice comune che fornisce funzionalità generiche, può essere scavalcato in modo selettivo dal codice creato dal programmatore per fornire funzionalità specifiche.
Essendo, quindi, una struttura di supporto per lo sviluppo di applicazioni, esso verrà sempre fornito con delle librerie di codice, riutilizzabili nei vari progetti. Il compito del programmatore sarà, dunque, quello di aggiungervi del contenuto.